Emma Bonino NOT for President

Perché l’Italia, e solo l’Italia riceve centinaia di migliaia di migranti in stragrande maggioranza maschi africani provenienti da nazioni non in guerra e con il pil in attivo, e appartenenti a classi sociali tutt’altro che disagiate?

Senegal, Nigeria, Gana, Marocco non sono nazioni in guerra; la Costa d’Avorio è il maggiore produttore mondiale di caffè, cacao e olio di palma; per pagare il tragitto in nave occorrono alcune migliaia di dollari, una cifra in Africa veramente di tutto rispetto.

Non si tratta di persone in fuga da guerre o dalla miseria. I veri poveri in Africa non sono in grado di spostarsi. Sono spinti qui da un sogno, un’illusione, di una vita ricca e facile: chi ha creato questa illusione ha commesso un crimine.

“Il fatto che nel 2014 e 2016 abbiamo chiesto che il coordinatore fosse a Roma alla Guardia Costiera e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia l’abbiamo chiesto noi; l’accordo lo abbiamo fatto noi, lo abbiamo chiesto noi, violando peraltro Dublino, ma questo sarà un altro discorso”.

(Emma Bonino intervistata da Nunzia Vallini all’assemblea di Confartigianato del 04/07/2017)

L’Africa è un luogo pieno di bellezza e potenza, con potenzialità infinite, che ha bisogno di tutti i suoi uomini. Alcune persone, soprattutto donne, sono state rapite per portarle in Italia e ci arrivano sicuramente contro la loro volontà; le ragazzine nigeriane sono trascinate qui per avviarle alla prostituzione.

Vescovi, intellettuali e uomini politici africani sono disperati per l’esodo di maschi forti e sani che sarebbero preziosi nell’economia africana, in particolare a quella agricola, che non dispone di macchine. Molti di questi uomini sono stati attirati da video che in Africa sono diventati virali, video dove uomini politici e soprattutto donne appartenenti alla politica affermano che questi uomini sono necessari all’Italia, sono risorse. Questi uomini arrivano soli, sradicati dalla famiglia e dagli affetti. Sfidano il mare e chi favorisce tutto questo è responsabile della loro morte. Sono in maggioranza islamici, provenienti da paesi islamici.

Per ogni uomo che c’è qui, buttato inutile su una panchina, oppure a chiedere l’elemosina, c’è una donna che diventa seconda o terza sposa. La poligamia può prosperare solo dove il numero degli uomini diminuisce o con una guerra o con un’emigrazione forzata da un continente a bassa densità verso un paese con una densità e una disoccupazione altissima.

Ogni migrante irregolare costa 1050 euro al mese. Il fenomeno esiste solo in Italia. Questi uomini sono stati staccati, strappati dalla loro terra da una propaganda che si è resa responsabile anche delle morti in mare. La propaganda mischia cosa false, qui c’è lavoro per loro, e cosa parzialmente vere: a loro verrà dato del denaro, 35 euro al giorno. La cifra che per gli standard dell’Africa è una fortuna, in realtà non viene data a loro, ma spesa per loro, ed è comunque sottratta al popolo italiano.