Arcilesbica e Corte Costituzionale contro la maternità surrogata. Adesso bastano?

L’ottavo congresso nazionale di Arcilesbica, contro la maternità surrogata:

“L’associazione – si legge in una nota – si proietta in un orizzonte femminista radicale, opponendosi risolutamente alla maternità surrogata in quanto riduzione a cosa di chi nasce e assoggettamento del corpo femminile.”


Corte costituzionale – Sentenza n. 272 del 18.12.2017:

“La tecnica dell’utero in affitto offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane”


Legge 19 febbraio 2004, n. 40:

Art. 12, comma 6: Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro.


Forse un’esplicita legge della Repubblica Italiana non era sufficiente? Ora che lo hanno detto sia Arcilesbica che la Corte Costituzionale, possiamo dirlo anche noi che è sbagliato? Sia che a commissionare sia una coppia uomo donna che una coppia uomo uomo. Possiamo pretendere che festival di Sanremo, signora Murgia e chiunque altro la piantino di dedicare il loro spumeggiante entusiasmo a una barbarie?

Silvana De Mari